IN PRIGIONE IN PRIGIONE

Si dice che il primo indicatore del grado di civiltà di un paese sia la cura ed il rispetto che i suoi abitanti hanno di anziani e bambini. Se questo è vero, e non capisco come possa non esserlo, lo spettacolo a cui probabilmente tutti abbiamo assistito dovrebbe toglierci ogni illusione : il nostro non è un paese civile.

A Padova, un bambino di 10 anni, al centro di un’aspra contesa fra i genitori separati, messo demenzialmente al centro di scontri e litigi dai suoi “esemplari” genitori, viene affidato da un giudice a una struttura protetta. Gli agenti sono andati a prelevarlo a scuola quale luogo più idoneo individuato per l’esecuzione del provvedimento, considerata tale anche sulla base delle indicazioni fornite da un consulente della stessa Corte d’Appello. Lo svolgimento dei fatti li potete giudicare da voi guardando il video su Repubblica, sempre che vi regga la pompa, e tra l’altro repubblica vi  avvisa “le mmagini che seguono potrebbero urtare la vostra sensibilità”.

Il video dura tre minuti. Tre minuti che sembrano un’eternità. Tre minuti  dove il piccolo viene strattonato, afferrato per le spalle e per le caviglie, infilato a forza nell’auto di servizio, piegato, reso impotente con tutta la forza che un adulto può esercitare, mentre grida “aiuto non respiro” Tre minuti in cui tenta inutilmente di liberarsi, di sfuggire a qualcosa che non può capire. Tre minuti che lo segneranno per sempre.

E allora…… COMPLIMENTI !!!!!

Complimenti a tutti i partecipanti idioti di questa terribile vicenda, nessuno escluso.

In ordine sparso,

Complimenti alla corte d’appello di Venezia che ha emesso una sentenza  di allontanamento del bambino dalla madre sulla base  della Pas, sindrome da alienazione parentale. Secondo la Pas, se il bambino non viene prelevato dalla famiglia materna e resettato in un luogo neutro, come una sorta di depurazione, non potrà mai riallacciare il rapporto con il padre. Tutto questo in base a una scienza spazzatura che arriva dall’America”.

Complimenti ai soliti Consulenti, medici o scienziati o sedicenti tali che si sono prestati a questa diagnosi, sono degni di alcuni loro predecessori, quelli dell’eugenetica nazista. Particolare menzione per quelli che hanno scelto la scuola per mettere in scena sto capolavoro. Cari signori voi avete la merda nel cervello !!!! Vi siete chiesti quanti altri piccoli occhi hanno potuto vedere ? Pensate che si siano divertiti ? Che rapporto potranno avere da adulti con l’autorità costituita ? Ma che ve ne frega a voi… in fondo le consulenze servono per fatturare… o no ?

Complimenti alla mamma ed ai nonni del bambino, che se non altro per amore avrebbero dovuto evitare esecuzioni coatte di questo tipo e preparare il bambino all’inevitabile separazione. Non vi hanno letto la Bibbia, non siete stati a catechismo?. La storia delle due mamme che si contendevano il bambino vi dice niente ? Cara sedicente mamma, lei ama suo figlio o odia semplicemente il suo ex marito ?

Complimenti al padre del bambino. Questo o è stupido o è in mala fede, in ogni caso una brutta persona con cui non vorrei avere niente a che fare. Pensare che ha assistito impassibile al prelevamento coatto e barbaro del figlio con sguardo fiero e soddisfatto per averla avuta vinta. Caro Signore, ci vorrà molto più che un buon avvocato per rimettere a posto le cose con suo figlio e per riparare, se mai sarà possibile i danni che ha provocato.

Complimenti infine alle forze dell’ordine, agli agenti che hanno eseguito sto capolavoro. Si lo so, voi in fondo vi ritenete i meno responsabile, voi stavate eseguendo gli ordini e gli ordini non si discutono. Vi affidano un compito e voi lo eseguite. Sappiate che anche nel processo di Norimberga gli imputati si difendevano così. Che delusione !!! Io ci sono cresciuto tra i poliziotti, per fortuna erano molto diversi da voi e spero che la maggioranza dei vostri colleghi non vi somigli oggi come allora.

Cari signori, siete tutti colpevoli di gravi crimini contro l’umanità, e se non ve ne siete resi conto, se non avete capito quanti danni potete aver causato siete pericolosi per voi e per gli altri. Nessuno di voi a fatto un passo indietro per amore di quel bambino, di quel piccolo essere umano non vi è fregato meno di niente e per le vostre futili ragioni, gli siete passati sopra con il rullo compressore, gli avete rubato l’infanzia e la serenità.

Auguro a tutti voi di provare moltiplicato per 100 e per il resto della vostra vita, lo stesso terrore e smarrimento che deve aver provato quel bambino in quei terribili 3 minuti, perchè come diceva una vecchia pubblicità non c’è niente di meglio che “provare per credere !!!”.

3 commenti su “IN PRIGIONE IN PRIGIONE

  1. io non sono ne bigotto ne praticante…..ma credo nella giustizia divina ….ai responsabili (e non gli esecutori che sono tenuti ad obbedire) che hanno ordinato questa crudeltà, sappiano che oltre ad essersi guadagnati la corsia preferenziale per l’inferno,
    gli auguri tutto il male del mondo.

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