TANTO VALORE DAL NULLA

Come trasformare 10.000 euro in 10.000.000

I processi descritti sono stati volutamente semplificati e le cifre riportate sono simboliche.

C’era una volta una piccola ed insignificante società a responsabilità limitata con un piccolo, piccolissimo capitale sociale, il minimo previsto. Ovviamente questa società non godeva di nessun credito e chi l’aveva fondatasi se ne era anche pentito.

Una mattina il giovane ed ignaro fondatore, dopo aver pagato l’ennesima tassa per la semplice esistenza della piccola società incontrò il maghetto della finanza che rilevò la società senza spendere nemmeno un soldino.

Appena entrato in possesso della sua nuova società il maghetto tirò fuori dalla scrivania la documentazione di alcuni software di cui non aveva mai saputo che fare e si rivolse ad una società informatica per una perizia tecnica. questi vecchi software furono minuziosamente descritti e valutati per un valore economico di circa dieci milioni di euro. Il software ovviamente non valeva neanche il costo dei DVD su cui erano martirizzati. Costo della perizia 2000 euro.

Con la perizia tecnica in mano il maghetto si precipitò dal suo consulente fiscale che gli trovò un professionista abilitato con tanto di scrittura all’albo per elaborare e depositare una perizia economica. La perizia, manco a dirlo, confermò quanto asserito nella perizia tecnica ed ora era ufficiale, quel software valeva dieci milioni di euro. Costo della perizia economica 3000 euro più una cena offerta al collaborativo consulente fiscale.

Con le due perizie in mano il maghetto andò da un notaio che elaborò un atto di aumento di capitale sociale in apporto gratuito di beni immateriali (il famoso software) e l’insignificante società si trovò magicamente con un capitale sociale di dieci milioni e diecimila euro. Costo del notaio 2500 euro.

Dopo la registrazione in camera di commercio dalla visura risultava:

Societa xyz Srl

Soci : Maghetto

Capitale sociale : 10.010.000,00 euro

Apporto             : IN DENARO

… In denaro capite ? chiunque avesse fatto una visura sulla società avrebbe avuto come informazione che i soci ossia il maghetto aveva aperto il portafoglio e messo nella sua società quella cifra. Ma tutto il rischio del maghetto fino a questo punto era stato 7.500 euro + una cena !!!!

Ora bisognava far sparire ogni traccia dell’origine reale del capitale… Non sono mica tutti stupidi. Magari qualcuno non si basa sulla visura, ti chiede l’atto costitutivo e quello del aumento del capitale e li il trucchetto viene fuori.

Allora ecco un’altra magia. Costituzione di una nuova società, possibilmente SPA, con scissione di ramo d’azienda dalla vecchia srl ed apporto del valore in capitale sociale nella nuova.Il capitale sociale viene arrotondato a 10 milioni per evitare sospetti.

A questo punto il nostro maghetto ha in mano una start up ben capitalizzata, gli servono un business plan e un pò di soldi per creare l’effetto leva.

Contatta una decina di banche, fa una prima selezione e decide di approfondire con tre di queste. Con ognuna di loro tratta quasi con sufficienza un primo affidamento. E’ bravo il maghetto, sembra che i  soldi li debba dare lui alla banca e non viceversa. Tratta il tasso d’interesse fino allo sfinamento ed ottiene il risultato sperato. 2.000.000 di  euro di fido al tasso del 3,%. Garanzie ? Ma il capitale sociale naturalmente.Cosa fa con questi soldi ? Compra obbligazioni Australiane al tasso del 7,5% con stacco cedola trimestrale. Quindi ogni tre mesi la banca gli addebita 15000 euro e lui ne incassa 37500.

A questo punto il maghetto chiama una banca svizzera. Senta, devo cogliere una buona opportunità sui mercati finanziari, potrei smobilitare degli investimenti obbligazionari ma mi stanno rendendo cosi bene….. dice il maghetto. Ma non serve, lo interrompe il banchiere, se i titoli sono buoni li prendiamo a garanzia e la finanziamo noi.

Visti i titoli, la valuta ed il periodo, la banca propone al maghetto un contro valore di 1.600.000 euro di prestito (80%) ad un tasso del 2% con cui il maghetto…. compra immediatamente altri 1.600.000 euro di obbligazioni Australiane al 7.50%.

Quindi alla fine del trimestre la situazione diventa questa:

Costo interessi banca italiana: 15.000 – Costo interessi banca svizzera  8.000

Ricavi prima trance : 37500 – Ricavi seconda trance: 30000

La faccio breve. Il giochino dei titoli è stato fatto con diverse banche svizzere con un effetto leva del 400%, è durato 3 anni ed ha reso :

Al maghetto circa 1.200.000 euro – alle banche circa      600.000 euro

La società è stata poi svenduta, si fa per dire, a 300.000 euro, con cui sono stati coperti tutti gli oneri fiscali, amministrativi e vari.

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