SETTEMBRE !!!

Oggi inizia il mese di settembre che solitamente non è amico delle borse. Ci sono alcune cose importanti che devono essere tenute presenti. Proviamo a fare il punto della situazione:

1) I tassi di interesse in queste settimane sono scesi in maniera significativa, in particolare in Europa. (in America IL DECENNALE è al 2,34%, ma quello che è sceso in maniera molto significativa è il bund tedesco che è sceso a 0,90%.L’Italia ha goduto sia della discesa dei tassi tedeschi che della riduzione dello spread, il risultato è un decennale italiano che rende il 2,43%. Naturalmente il merito dell’Italia è pari a zero, in quanto il movimento è europeo (i bonos spagnoli sono al 2,23%).

2) la forte riduzione dei tassi nel mese di agosto (Italia dal 2,80% al 2,43% e Germania dal 1,20 al 0,90%) non ha portato un rialzo delle borse europee. Il dax ai primi di luglio era intorno ai 10.000 punti e ha chiuso agosto sotto i 9500 punti. Per non parlare dell’Italia che è sotto del 6% dai valori di inizio luglio.

INSOMMA, LA FORTE DISCESA DEI TASSI NON E’ STATO SUFFICIENTE A TENERE LE BORSE EUROPEE SUI MASSIMI.

3) Il franco svizzero torna sotto pressione. Le buone esportazioni svizzere in salita contro le esportazioni tedesche in discesa unite al fatto che i rendimenti dei titoli tedeschi obbligazionari sono oramai simili ai rendimenti dei titoli svizzeri, FA SI CHE ALCUNI INVESTITORI MACRO ABBIANO DECISO DI VENDERE EURO E COMPRARE FRANCHI SVIZZERI creando  problemi alla banca centrale Svizzera che si è data da fare a comprare valuta estera per evitare la rottura dell’1,20 . Per i prossimi mesi, in caso di peggioramento dell’economia europea rispetto alla svizzera si apre alla possibilità di portare il limite di rivalutazione del franco a 1,10.

4) La debolezza dell’area euro non ha visto solo i tassi scendere con l’aumentare dello spread fra rendimenti dei titoli usa con i rendimenti dei titoli tedeschi MA HA VISTO ANCHE LA SVALUTAZIONE DELLA VALUTA EURO rispetto al dollaro. Siamo passati da 1,37 di inizio luglio a 1,313 a fine agosto. Più in generale abbiamo assistito ad una svalutazione dell’euro verso la maggior parte delle valute mondiali.

QUINDI POSSIAMO DIRE CHE NE I BASSI TASSI D’INTERESSE NE UN DOLLARO FORTE HANNO AIUTATO L’ECONOMIA EUROPEA E ITALIANA IN PARTICOLARE

5) I dati macro tedeschi sono molto brutti e sottostimati (pensate che il dato del PIL tedesco dovrebbe essere molto più negativo infatti droga e prostituzione sono già stati inseriti nel calcolo in Germania). I dati francesi sono decisamente terribili e quelli italiani.. beh siamo in deflazione in pompa magna sui giornali.

6) la foto sull’Economist di Renzi con il gelato in mano è molto grave e indica che alcuni dei poteri che contano si stanno stancando di un vero e proprio buffone. Personalmente se prima riuscivo a ridere delle cagate che diceva ora mi fa semplicemente vomitare per come prende per il culo i cittadini). Interessanti anche le bordate che arrivano da squinzi, Marchionne e Scalfari… (si rischia di avere la troika a Roma prima di natale).

7) Draghi negli ultimi due anni è stato capace di bluffare. Ha fatto capire che è pronto a un QE ma difficilmente lo mettera’ in atto con i mercati azionari cosi’ forti. Anche perchè pare proprio che la merkellona abbia telefonato a Draghi chiedendo rassicurazioni sul non intervento quantitativo.

8) La situazione in Ucraina è particolarmente difficile. Qualcuno vede degli spiragli ..ma sono forse troppo ottimisti…nel frattempo gli inglesi e mezza Europa sono pronti a nuove sanzioni, il rublo è particolarmente debole e il commercio fra Europa e Russia in caduta verticale (con implicazioni dirette e indirette per la povera Italia). Per  non parlare di un possibile ricatto  a base di gas da parte di Putin.

9) L’acquisto di oro e i continui contratti fra Russia e Cina fatti in rubli mette all’angolo la politica americana e l’uso del dollaro negli scambi internazionali.

10) l’oro al momento è in trading range ma è molto vicino ai massimi dell’anno valorizzandolo in euro (grazie alla forza del dollaro).

11) i mercati azionari Usa sono invece sui massimi e con un dollaro forte…Ma il Pil Usa è previsto in rallentamento.

12) Altre aree geografiche quali LIBIA, ISRAELE, SIRIA IRAQ e non solo sono ogni giorno che passa sempre più CALDE e anche in questo caso il commercio internazionale è in forte rallentamento.

13) Le previsioni di crescita mondiale sono quindi in forte calo, anche se alcuni dati cinesi sono un po’ troppo euforici.

14) Venezuela e Argentina sono oramai dei CASI DA STUDIARE su come impoverire la popolazione senza farla incazzare troppo con una bella svalutazione competitiva. (più o meno quanto accade in Ucraina).

15) Il Giappone è sempre il solito…dati economici pesanti, mercato azionario stabile e yen che si svaluta sul dollaro ma non sull’euro.

16) In Asia l’Hang Seng è sui massimi degli ultimi anni, con una salita repentina proprio da luglio a oggi, ovvero mentre il mercato europeo è diventato poco interessante.(liquidità che vaga alla ricerca di porti sicuri). Stessa cosa per il mercato di Shangai.

17) Molto interessante è il grafico euro remimbi cinese. La forza dell’euro di inizio anno è già rientrata.

settembre-02

 

 

 

 

 

 

 

 

 

18) una vera sorpresa arriva poi dal Brasile. La borsa carioca è reduce da un rally che definirei anticipatorio. Infatti il mercato brasiliano tocca il massimo da oltre 20 mesi proprio nella settimana in cui il Pil brasiliano è andato in negativo e il Real si sta pure rafforzando sull’euro (pur in presenza di tassi di interesse a due cifre…). Chi mi legge sa che non mi sarei aspettato una tale forza dopo i mondiali di calcio.

QUINDI CHE FARE?

 E’ anche possibile che la discesa dei tassi e la svalutazione dell’euro permettano alle borse europee di continuare il recupero partito dall’8 di agosto, ma al momento VEDO poco valore nel mercato azionario, visto il gelo dell’economia reale in Italia e non solo. Senza contare che Draghi è stato troppo aggressivo o mal interpretato sulla sua politica interventistica , che ha portato le borse a continuare il rimbalzo.

Sono convinto che il dollaro possa indebolirsi nuovamente ( a meno di un continuo peggioramento dei dati macro e della situazione Ucraina) verso area 1,34. Personalmente non smobiliterei gli investimenti in area dollaro perchè credo che un eventuale indebolimento  possa essere solo una occasione per aumentare l’esposizione in area dollaro.

Rimane il dubbio di come l’America possa sostenere una rivalutazione importante della sua moneta in molte aree del mondo senza mettere a repentaglio gli utili delle sue multinazionali, vedremo l’uscita dei prossimi dati su real estate, disoccupazione e bilancia commerciale.

Inoltre i tassi di interesse sono bassi e quindi consiglio di vendere (per chi non lo ha già fatto) i titoli obbligazionari e i fondi obbligazionari. europei e americani. Rimanere investiti nell’obbligazionario dei mercati emergenti che continuano a dare molte soddisfazioni.

Oro e metalli preziosi rimangono un Asset da privilegiare in questa fase in cui le obbligazioni non danno rendimento e le borse sono care.

Sul mercato azionario conviene avere una bassa esposizione e mantenerla. Attenti a possibili disastri ..settembre è il mese giusto (torri gemelle e Lehman) questa volta potrebbe essere un attacco terroristico o ulteriori tensioni internazionali) La liquidità è stata aumentata a fine luglio (cosi come l’oro).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...